Vaginismo

Il vaginismo viene definito come “la persistente o ricorrente difficoltà della donna di permettere la penetrazione vaginale del pene, del dito e/o di qualsiasi oggetto, nonostante esprima il desiderio di farlo. Spesso l’evitamento e l’anticipazione/paura/esperienza del dolore sono associati ad una contrazione muscolare involontaria di grado variabile. Anomalie strutturali o fisiche devono essere escluse”.

Nel caso di vaginismo primario, la sessualità può essere associata a stimoli e pensieri negativi; inoltre, una scarsa educazione sessuale, i tabù, un’ipervalutazione della verginità, le esperienze sessuali precoci negative o l’abuso, la paura del dolore, la violenza sessuale, una gravidanza indesiderata possono essere associati con la paura della penetrazione fino ad arrivare alla strutturazione di una vera e propria fobia.

Il vaginismo primario esclude la possibilità di qualsiasi forma di penetrazione, il vaginismo secondario, invece, si riferisce a quelle donne che, dopo un periodo di tempo in assenza di difficoltà, hanno iniziato a manifestare la sintomatologia.

In entrambi i casi diventa importante per il terapeuta indagare sul rapporto che queste donne hanno con il proprio corpo, in particolare con la zona genitale. Spesso, infatti, si riscontra una notevole ignoranza dell’anatomia femminile e distorsioni cognitive riguardo le reali dimensioni della vagina, con l’idea di un canale vaginale stretto e impenetrabile. Di solito queste donne non hanno esperienza masturbatoria e la sola idea di toccare o guardare i propri genitali le disturba fortemente.

 

Dott.ssa Monica Bellofiore

Psicologa-psicoterapeuta sistemico-relazionale

Consulente in sessuologia clinica