Training Autogeno

Intervista rilasciata dalla  dott.ssa Valentina Santopietro

  1. Che cosa è il Training Autogeno?

Il Training Autogeno (TA) è una tecnica di rilassamento psicofisiologico, elaborata dal neurologo e psichiatra tedesco J. H. Schultz, nel 1932, il cui obiettivo è quello di rendere ogni singolo individuo autore del proprio cambiamento e del proprio benessere.

  1. Quale è la differenza tra questa tecnica e l’ipnosi?

Il TA si è sviluppato a partire dagli studi sull’ipnosi ed entrambi generano dei cambiamenti somatici e psichici; tuttavia, nell’ipnosi questi cambiamenti si verificano per mezzo di un fattore esterno alla persona, ovvero l’ipnotista, mentre il TA è un allenamento al rilassamento che mira a rendere l’individuo autonomo rispetto al conduttore del corso, di modo che possa acquisire la tecnica e riutilizzarla da solo in tutto il corso della sua vita. Inoltre, in opposizione a quanto si verifica nel corso dell’ipnosi, nell’esecuzione degli esercizi di TA il soggetto conserva per tutto il tempo la capacità autonoma di disporre di sé.

  1. Quali sono gli obiettivi perseguibili con la partecipazione ad un corso di Training Autogeno?

Il corso di TA è un corso di apprendimento della tecnica in questione. Se acquisita adeguatamente, questa aiuta a riprodurre in pochi minuti condizioni molto simili a quelle del sonno fisiologico, con conseguenti effetti rigenerativi e ristoratori. Secondo il suo ideatore, J. Schultz, mediante il TA è possibile agire su:

  • induzione di calma e fronteggiamento dell’ansia
  • autoregolazione di funzioni biologiche normalmente involontarie
  • miglioramento delle prestazioni (fisiche, lavorative, artistiche)
  • eliminazione del dolore
  • autodeterminazione e abitudini (tossicomania, fumo, sonno)
  • autocritica e autocontrollo tramite l’introspezione

4. Quali conseguenze relazionali esso comporta?

Il TA può comportare un cambiamento anche da un punto di vista relazionale. Infatti, la possibilità di ricavarsi uno spazio personale all’interno del quale decomprimere lo stress accumulato nel corso della giornata, permette di vivere le relazioni in maniera più libera da tensioni e nervosismi. Inoltre, questa tecnica consente di acquisire una maggiore consapevolezza e capacità di controllo del proprio corpo, elementi importantissimi per combattere, tra le altre cose, le insicurezze nei rapporti interpersonali e l’ansia di parlare in pubblico.

5. A chi è indirizzato il corso e come si articola?

Il Corso è indicato per tutti coloro che intendono imparare a fronteggiare lo stress, acquisire una maggiore conoscenza e sicurezza di sé, imparare a sfruttare al meglio le proprie energie e sviluppare uno stato di benessere che incrementi il rendimento psicofisico, con significativi miglioramenti nelle prestazioni.

Lo svolgimento del percorso si articola in piccoli gruppi (6 o 8 persone al massimo) con 7 incontri di 1 ora e 30 ciascuno, a cadenza quindicinale, ed un incontro di follow-up a un mese di distanza dal termine del corso.

6. Nel partecipare al corso è necessario seguire delle regole specifiche?

Molto banalmente, un elemento indispensabile per la partecipazione al corso è la presenza di un’adeguata motivazione da parte del partecipante, ed un’aspettativa in linea con le reali possibilità offerte dal TA. Ai fini di un apprendimento ottimale della tecnica è necessario, inoltre, che egli, nel corso degli incontri, impari ad assumere un atteggiamento mentale di attenzione passiva, ovvero impari a predisporsi al rilassamento ponendosi in attesa che questo si stabilisca spontaneamente.

Per maggiori informazioni o chiarimenti è possibile inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica psiche016@gmail.com oppure contattare il numero di telefono 327 0094221.

Mary Forgione