Sushi, la nuova frontiera del gusto

Come in ogni ambito, anche in quello culinario sta sbarcando tra i giovani una nuova tendenza: il sushi, o più in generale, la cucina orientale. Ma di cosa si tratta?

Il sushi è un piatto tipico della cucina giapponese a base di riso bollito e aromatizzato con zucchero e aceto di riso ed ha la sembianza di polpettine ripiene o guarnite generalmente di pesce crudo (o cotto), da intingere nella salsa di soia e gustare in un solo boccone. Il sushi che conosciamo oggi è nato come street food popolare a Edo (l’attuale Tokyo) negli Anni ’20 del 1800, ma la sua origine è più antica e risale all’Asia sudorientale. Il nome sushi deriva da “sour-tasting” (in italiano “dal sapore acido”) e riflette la sua caratteristica originaria di alimento fermentato. Diverse sono le tipologie di questa pietanza:

Sashimi: Fette di pesce servito crudo, cotto o in salamoia in 3-5 pezzi. Normalmente presentato su alcune foglie di shiso e con wasabi e zenzero sul lato.

Nigiri: Pezzi di pesce su polpettine di riso, a volte viene arrotolata una stricia di alga Nori per legare il pesce al riso.

Gunkan nigiri: Gunkan significa barca, questa tipologia di sushi prevede che l'ingrediente principale si presenti al di sopra del riso, creando una forma simile alla barca. Non è necessario che sia contenuto da un'alga, si può utilizzare anche una striscia di pesce. Sono tre i principali tipi di Gunkan: Tobiko, Ikura, e Uni.

HosoMaki: Piccoli rotolini con alga Nori esterna e all'interno un pezzo di pesce.

Futomaki: Arrotolati con alga Nori, con molti ingredienti all'interno, ogni pezzo è molto grande. L'alga può essere fuori o dentro.

Uramaki: Arrotolato con alga all'interno e riso all'esterno. Solitamente con semi di sesamo o tobiko.

Temaki: Arrotolato con alga Nori, pensato per essere mangiato con le mani come un cono gelato.

Chirashi: Vari pezzi di pesce serviti in una ciotola di riso sushi.

Donburri: E' identico al Cirashi solamente con un tipo di pesce a scelta.

Ulteriore particolarità di questo alimento è la modalità in cui è possibile mangiarlo, ossia attraverso l’utilizzo delle bacchette; di seguito un’immagine illustrativa.

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L’assunzione del sushi, però, presenta anche dei rischi: prima di tutto, se non sono stati preventivamente congelati a dovere, gli esotici bocconcini colorati possono nascondere un parassita (Anisakis) che, una volta ingerito si deposita nell’intestino provocando, nella migliore delle ipotesi, reazioni di tipo allergico più o meno gravi o forti dolori addominali simili a quelli di una peritonite. Inoltre, se il pesce non è conservato al freddo o se ha subito una lunga manipolazione, può causare infiammazioni o allergie. A riguardo molti programmi televisivi hanno fornito dati e informazioni per mettere in guardia i consumatori di questo alimento ormai diventato quasi una dipendenza. Addirittura al giorno d’oggi molti preferiscono questo tipo di cucina ai piatti tipici della nostra cultura, scatenando a volte dei forti dibattiti.

E voi, appartenete al team pizza o sushi? 

Elvira Trebisondi