San Giuseppe Moscati

Giuseppe Moscati è stato un medico italiano che ha dedicato la sua vita a servizio dei poveri e ammalati, donando il suo tempo con grande misericordia, nato a Bn nel 1880, si trasferì per lavoro a Napoli, morì nel 1927 e venne sepolto nella Chiesa del Gesù Nuovo, Napoli ; beatificato da papa Paolo VI nel corso dell’anno Santo 1975 e canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 1987.

Perché un Santo venga riconosciuto come tale dalla Chiesa occorre dimostrare che nel corso della sua vita terrena ha “praticato virtù a livello eroico” e che ha interessato almeno per un evento ritenuto  miracoloso prima dell’avvio del processo che porterà alla sua beatificazione.

Moscati dunque si è reso protagonista di bene tre miracoli prima di essere proclamato Santo.  Enucleamoli sinteticamente:

  1. Costantino Nazzaro, maresciallo degli agenti di custodia di Avellino quando, nel 1923 si ammalò del morbo di Addison che lo stava conducendo alla morte. Rassegnato entrò un giorno nella Chiesa del Gesù Nuovo e pregò dinanzi la tomba di San Giuseppe Moscati tornandovi ogni 15 giorni per 4 mesi, alla dine del 4 mese sognò il Santo che lo operava, sostituendo gli organi malati con quelli sani, il mattino successivo era completamente guarito.
  2. Raffaele Perrotta, fin da piccolo gli fu diagnosticata nel 1941 una meningite cerebrospinale meningococcica a causa di terribili dolori alla testa, senza nutrire nessuna speranza di guarigione. La madre disperata si rivolse in preghiera chiedendo l’intercessione di Moscati e dopo poche ore il bimbo guarì.
  3. Giuseppe Montefusco, aveva 29 anni quando nel 1978 gli diagnosticarono una leucemia acuta mieloblastica, malattia che prevedeva un’unica prognosi: la morte. Un mese dopo la guarigione grazie alle preghiere della madre che chiese l’intercessione del Moscati. 

Preghiera per un ammalato grave :

Tante volte mi sono rivolto a te, o medico santo, e tu mi sei venuto incontro. Ora ti prego con sincero affetto, perchè il favore che ti domando richiede un tuo particolare intervento ( nome ) si trova in gravi condizioni e la scienza medica può fare ben poco. Tu stesso hai detto : " che cosa possono fare gli uomini? che cosa possono opporre alle leggi della vita? Ecco la necessità del rifugio in Dio". Tu, che hai risanato tante malattie ed hai soccorso tante persone, accogli le mie suppliche e ottienimi dal Signore di vedere esauditi i miei desideri. Concedimi anche di accettare la santa volontà di Dio e una gran fede grande per accogliere le disposizioni divine. Amen

Giovanna Forgione