Riverberi, il jazz passeggia sull’Appia: ecco il nuovo progetto di Luca Aquino

Le note eleganti del jazz percorrono i sentieri dell’Appia antica. I paesaggi si illuminano e la musica avvolge spazi e monumenti nelle miti serate primaverili del Sannio. Una suggestione che potrebbe diventare realtà il prossimo maggio grazie ad “Appia in Jazz_Riverberi”, il primo festival musicale dedicato alla “regina viarum”. Un progetto nato con la direzione artistica di Luca Aquino e che coinvolge i territori di Apice, San Martino Sannita, San Nazzaro, Paduli e Sant’Angelo a Cupolo.

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Per la manifestazione è stato richiesto, attraverso una delibera di giunta del Comune di Apice, un contributo di circa 60mila euro alla Regione Campania. L’ente sannita è, infatti, il capofila del progetto che prevede 5 concerti live, con ospiti di livello nazionale, e una serie di manifestazione collaterali per promuovere la cultura e il turismo nel Sannio.

Il programma, ancora da confermare, prevede – tra gli altri – un live di Eugenio Finardi feat. Mirko Signorile e Raffaele Casarano.

Al calendario, ovviamente, saranno affiancate visite guidate ai monumenti del posto, degustazione di prodotti tipici e attività per valorizzare gli splendidi scenari del Sannio. Ambientazioni naturali che saranno protagoniste al pari degli artisti di un festival che prosegue nella direzione già tracciata dal direttore artistico Aquino con le precedenti edizioni di Riverberi e con l’album “Petra”, in collaborazione con la Jordanian National Orchestra. L’idea di proporre session live in siti archeologici o di interesse culturale è uno dei tratti tipici della produzione musicale del trombettista sannita che ama giocare con l’utilizzo dei riverberi – non a caso il nome della rassegna – acustici naturali all’interno della composizione.

Non solo musica, però, al centro del festival. Il programma, infatti, nasce anche l’obiettivo di dare una chiave di lettura innovativa del territorio. “Una rassegna-itinerario integrata, come si vuole nelle migliori strategie di marketing territoriale – si legge nel documento del Comune sannita – poiché si punta all’attrazione turistica fatta di contenuti peculiari del luogo, ma veicolati in modo innovativo con esperienze sensoriali dettate dall’apprezzamento del paesaggio sulle note jazz.

Inoltre – prosegue l’atto – va sottolineata la forma innovativa con la quale si attrae il turista di qualità, attento a cogliere la conoscenza del territorio non solo per il patrimonio storico architettonico, ma attraverso l’allestimento dei “belvederi del paesaggio” può compiere un viaggio nella storia e conoscere le mille forme anche ingiustamente definite “minori”, di arte e tradizione sotto la colonna sonora del jazz. Un evento unico perché coinvolge più paesi, ma l’itinerario proposto è come un unicum che espone e descrive l’Appia antica che sul suo tracciato conserva pagine di storia millenaria”. Nei giorni della rassegna, infatti, sarà possibile degustare menù turistici a base di pietanze tipiche sannite in tutti gli esercizi di ristorazione.

Come spiega l’assessore al Turismo del Comune di Apice, Filippo Iebba: “La proposta ha ottenuto il parere favorevole dalla Direzione generale per le politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania, con l’ammissione a finanziamento del progetto con la misura POC Azione 3 “iniziative promozionali sul territorio regionale” e ci avviamo ad entrare nel vivo della kermesse. IL nostro obiettivo principale è quello di promuovere ed incoronare la Regina Viarum attraverso la musica ed i suoi scorci. L’idea di coniugarla con il brand Riverberi e affidarne la direzione artistica a Luca Aquino, uno tra i musicisti jazz italiani più apprezzati nel panorama internazionale, è il modo migliore per solennizzarla e renderla più fruibile ed esportabile: la capacità di sperimentazione di Luca e la sua libertà espressiva sposano pienamente la finalità dell’evento. La sua passione per i viaggi e le esplorazioni e i suoi riverberi ci condurranno in un cammino virtuale lungo l’Appia Antica, permeato di suoni ed emozioni, ritmi e vibrazioni tali da scuotere l’anima di ciascuno di noi”. La kermesse sarà unica nel suo genere: la musica avrà come cornice intima e spirituale i paesaggi e i belvedere dell’Appia Antica. “Apice in particolar modo – precisa Iebba – lo sarà con il suo Borgo Antico e soprattutto con il Ponte Appiano (Ponte Rotto), che si sviluppa lungo il territorio e che rappresenta una delle poche ma certe testimonianze dell’Antica direttrice”. Il manifesto con il logo del festival sarà opera del maestro Mimmo Paladino.

Una nuova avvincente scommessa per il musicista sannita che grazie a questo nuovo progetto è pronto a tornare protagonista sulla scena musicale e nelle vesti di direttore artistico dopo ‘l’infortunio’ che lo ha costretto a stare lontano dalle scene internazionali e a rinviare il suo progetto “Jazz Bike Tour”.

 

Di Ntr24