Randagi morti a Pesco Sannita: possibile avvelenamento. Il Movimento Animalista denuncia

Ancora un presunto caso di cani ammazzati nel Sannio. Ancora un caso di sospetto avvelenamento. Succede nel territorio di Pesco Sannita dove, nel pomeriggio di ieri, il Nucleo Operativo del Movimento animalista – insieme con le Guardie Zoofile dell’E.N.P.A. e altri attivisti volontari – sono stati allertati da alcuni cittadini.

Nei pressi di un caseggiato abbandonato adiacente la strada statale 212, sono stati trovati senza vita tre cuccioli di cane di circa un anno, appartenenti ad un folto branco di randagi che frequentano quella zona.

Come da prassi – spiega Graziella Tumino, responsabile locale del Movimento Animalista – è stata attivata tutta la procedura da fare quando si rinviene la carcassa di un animale con sospetto avvelenamento che è la seguente: chiamare le forze dell’ordine locali ed informare dell’accaduto, attendere che questi sopraggiungano sul posto e fornire tutti le informazioni richieste.

Ricordiamo – aggiunge la Tumino – che l’unico organo autorizzato alla prima ispezione dell’animale e successivi esami per risalire alla causa del decesso è il veterinario dell’ASL. Ci teniamo a ribadire a questo punto che è fondamentale per portare a conoscenza di tutti il comportamento da avere in queste tristi episodi ed affrontare al meglio la situazione.

Queste operazioni sono necessarie per le indagini che saranno svolte dall’autorità giudiziaria e per la salvaguardia e la tutela di tutte le persone ed animali che vivono nella zona colpita dal sospetto avvelenamento o nelle sue vicinanze.

Come previsto dalla legge la responsabilità degli animali randagi presenti sul territorio – prosegue la responsabile – è di competenza del Comune in cui vivono e che per tanto ne è a tutti gli effetti il proprietario”.

Secondo quanto riferito alla Tumino dai vari cittadini presenti sul posto, molte sono state nel tempo le segnalazioni inviate sia da residenti della zona sia da semplici passanti che quotidianamente percorrono quella strada e che spesso hanno visto il gruppo di cani randagi sia in prossimità del casale che sulla arteria, con tutti i rischi del caso.

“Il nostro ringraziamento – conclude la responsabile del Movimento Animalista – va al personale ASL e ai Carabinieri della stazione di Pesco Sannita che tempestivamente e con professionalità sono intervenuti sul posto dimostrando di essere vicino alla gente sempre, nonostante i numerosi impegni, e invitiamo gli organi competenti ad intervenire al fine di evitare altri spiacevoli eventi che di certo non costituiscono la soluzione alla problematica del randagismo”.


Movimento Animalista