Perché la festa del papà si festeggia il 19 marzo?

Oggi è la festa del papà, ricorrenza che viene celebrata soprattutto nei paesi con tradizione cattolica, in cui esiste il culto dei santi: la festa è infatti legata alla figura di san Giuseppe, il padre “adottivo” di Gesù, che secondo la tradizione sarebbe morto proprio il 19 marzo. La festa del papà si festeggia oggi in Italia, Spagna, Bolivia, Portogallo, Svizzera (Canton Ticino), Liechtenstein, Andorra. In molti paesi, invece – compresi gli Stati Uniti –, la festa del papà si celebra invece la terza domenica di giugno; in Austria e in Belgio la seconda domenica di giugno, in Russia il 23 febbraio.

Di san Giuseppe non si sa moltissimo: ne parlano soprattutto i Vangeli di Matteo e di Luca, quelli che dicono più cose sull’infanzia di Gesù. Il culto religioso attorno alla sua figura però è molto antico: nacque nell’Alto Medioevo nelle chiese orientali, per poi diffondersi in Occidente già nel Trecento. Intorno a quel periodo alcuni ordini religiosi cominciarono a osservare la sua festa il 19 marzo, tradizionalmente indicata come la data della morte di san Giuseppe. La festività di san Giuseppe fu inserita nel calendario romano da papa Sisto IV intorno al 1479, e nell’Ottocento il santo divenne patrono di diversi paesi con una importante tradizione cattolica, come il Messico, il Canada e il Belgio. San Giuseppe è anche considerato l’ultimo patriarca della Bibbia dai cattolici. L’istituzione dell’altra festa cattolica a lui dedicata, san Giuseppe Artigiano – il primo maggio – è solo del 1955, in risposta alla festa dei lavoratori che aveva origini sindacali e socialiste.

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Di san Giuseppe non si sa moltissimo: ne parlano soprattutto i Vangeli di Matteo e di Luca, quelli che dicono più cose sull’infanzia di Gesù. Il culto religioso attorno alla sua figura però è molto antico: nacque nell’Alto Medioevo nelle chiese orientali, per poi diffondersi in Occidente già nel Trecento. Intorno a quel periodo alcuni ordini religiosi cominciarono a osservare la sua festa il 19 marzo, tradizionalmente indicata come la data della morte di san Giuseppe. La festività di san Giuseppe fu inserita nel calendario romano da papa Sisto IV intorno al 1479, e nell’Ottocento il santo divenne patrono di diversi paesi con una importante tradizione cattolica, come il Messico, il Canada e il Belgio. San Giuseppe è anche considerato l’ultimo patriarca della Bibbia dai cattolici. L’istituzione dell’altra festa cattolica a lui dedicata, san Giuseppe Artigiano – il primo maggio – è solo del 1955, in risposta alla festa dei lavoratori che aveva origini sindacali e socialiste.

 

 Leonardo Tondelli, blogger del Post : «Alla fine di tutti i padri padroni della Bibbia, Giuseppe è il padre che non minaccia, che non maledice, che non disereda e non cospira, è il padre che si lascia cancellare così: dopo avere sposato una vergine, dopo averne accudito il figlio, dopo averlo nascosto in Egitto, riportato in Galilea, dopo avergli forse insegnato un mestiere, quando non ha avuto più nulla da dare al figlio suo, lo ha lasciato andare. L’ultimo patriarca, il primo papà». 


Leonardo Tondelli