L’esistenza del male - parte I

I primi secoli di diffusione del Cristianesimo furono caratterizzati da un’aspra battaglia contro i culti pagani, contadineschi e tradizionali. Il principio di base è che qualsiasi culto non rivolto all’unico Dio buono è per esclusione un asservimento al diavolo. Così si spiega la demonizzazione di rituali come quelli delle donne longobarde a Benevento, le quali divennero “streghe” cioè spose del diavolo tramite un patto fatto con il maligno e, come una sorta di opposto della Madonna, dedite ai riti orgiastici e portatrici d’infertilità. Da qui la divulgazione di pratiche magiche diffusesi fino ad oggi tramite malefici, fatture, malocchi eccetera portato a noi tramite operatori del male quali cartomanti, fattucchieri, maghi (magia bianca, rossa, nera) e combattute tramite la preghiera e intervento di preti esorcisti.

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Intervista a don Domenico Ruggiano, prete Esorcista

rilasciata il giorno 07/10/2016



Esiste la magia? Che cos’è la magia?

Certamente. Accompagna la storia dell’uomo dalla sua nascita, da   sempre esiste questo fatto umano di voler in qualche modo dominare le forze della natura, attraverso dei rituali o religiosi o magici. Religione e magia quasi camminano di pari passo, o c’è questa sorta di affidamento di fede se parliamo di religione o presunzione umana di gestire le forze della natura se parliamo di magia.

Come combatterla?

L’affermazione che fai ci pone già nella prospettiva che la magia sia un male e la combattiamo, quindi abbiamo già fatto un’opzione. La nostra fede cristiana vede nell’arte magica un qualcosa che va contro il primo comandamento “non avrai altro Dio all’infuori di me”. La magia è la presunzione dell’uomo di governare ,dirigere, influenzare, le leggi e le forze della natura. Si combatte soprattutto nell’opinione pubblica attraverso una chiara ed esplicita catechesi. L’idea che io mi sono fatto è che in fondo noi, sì, siamo cristiani da millenni ma non siamo stati mai veramente ben evangelizzati, da noi è sempre sopravvissuto religione e magia, religione e superstizione perciò viviamo in questo contesto in cui le cose si sovrappongono, si mischiano.

 

Chi è un esorcista?

La figura dell’esorcista è codificata dal Codice del diritto canonico, canone 1172 paragrafo 1 e 2: l’esorcista deve essere un sacerdote (non un laico) con una preparazione specifica ornato di pietà, di scienza, prudenza e d’integrità di vita.

Come riconoscere i sintomi di coloro che subiscono l’influsso del male?

Sono i quattro classici segni codificati dalla Chiesa, i quattro sintomi: parlare o capire lingue sconosciute, avere una forza straordinaria al di là delle proprie possibilità, avere conoscenza di cose occulte o lontane, avere avversione al sacro. Questi elementi però, ci dice il rituale degli esorcisti, sono solo indicativi, ATTRAVERSO LA LORO ESISTENZA SI DENOTA L’AZIONE STRAORDINARIA DEL DEMONIO. LE AZIONI SI DISTINGUONO IN ORDINARIE (TENTAZIONE) E STRAORDINARIE DEL DEMONIO (VESSAZIONE, INFESTAZIONE, OSSESSIONE)*

Il ruolo del prete esorcista è quello di fare discernimento e capire se si tratta d’influenza psicologica, influenza psichiatrica o influenza spirituale.

Come distinguere il posseduto dallo schizofrenico?

Attraverso la preghiera si valuta caso per caso la persona affetta da sintomi demoniaci(periodo di esorcismo diagnostico) valutando il percorso di vita della persona affetta da sintomi malefici, la sua fede in Dio, il suo percorso di spiritualità, le sua conoscenze di rituali magici, i suo contatti con medium, cartomanti e così via. Quindi si valuta complessivamente la vita e la storia della persona dalla quale proviene per cercare di capire valutando tramite la preghiera la diagnosi, se alla preghiera ci sono particolari tipi di reazioni si può iniziare a pensare a un’azione straordinaria del demonio

Nella nostra diocesi, qual è il ruolo della Chiesa?

Il ruolo fondamentale è quello della catechesi, perché attraverso la formazione i laici possono essere educati alla conoscenza del male, sapendo discernere da ciò che in maniera distorta gli viene inculcato da operatori del male (fattucchieri, maghi, cartomanti…). Il ruolo fondamentale è quindi quello di catechizzare la persona, riportarlo a una corretta relazione con Dio che non abbia queste caratteristiche magiche. Le persone in generale prima hanno voluto cacciare Dio dalla vita ,dalla famiglia, dalle relazioni, dalla società poi succedono cose inspiegabili perché la vita ti pone inevitabilmente di fronte a malattie sofferenze e morte quindi c’è una sorta di riaccostamento al trascendente, rapportandoci però nella mentalità del deus ex machina, invoco Dio perché deve risolvermi il problema altrimenti non è Dio ma in realtà la fede è incontrare Cristo, che ci ha salvati ci ha redenti. La fatica è proprio questa catechizzare le persone.

Quali sono le pratiche dell’esorcismo?

L’esorcismo in se è un rituale. Si svolge un rito con una sua cadenza liturgica: riti d’introduzione, litanie dei Santi, invocazione allo Spirito Santo, il Credo, la preghiera del Padre Nostro e poi c’è una formula invocativa dove s’invoca Dio di essere liberati dal male. Se l’esorcista è moralmente certo di trovarsi di fronte a un’azione straordinaria del demonio procede con la preghiera imperativa in cui si intima al Demonio di andarsene, poi c’è una preghiera conclusiva e la benedizione finale.

Ha una storia particolare da raccontarci particolare accaduta durante un suo esorcismo?

Seguo da un po’ di anni una persona, la quale appena iniziava la preghiera andava in trans, tutt’ora è così e in questa trans violente reazioni dal punto di vista fisico, aggressioni fisiche, sputi, procedo avanti con la preghiera senza lasciarmi assolutamente intaccare da tutto ciò che accade intorno ,con ferma fede nella preghiera, dopo tanti anni la persona sta decisamente meglio. La persona andava in crisi, cominciava a vedere tutto sangue intorno, c’era un crescente odio e avversità anche nella vita familiare. Attraverso preghiere e benedizioni la persona sta bene e conduce la sua vita tranquillamente

La vittima del maleficio può guarire del tutto alla fine del suo percorso di liberazione?

Certamente! Se la persona con una ferma decisione decide di cacciare via il male da sè il male se ne va. Atto di volontà di cacciare via da sé il male.

Cosa avvicina al diabolico?

Il fascino. Così come vi è l’apertura al religioso o al satanico. Si tratta del tremendum et fascinans ,paura e l’essere affascinati. Soprattutto nelle nuove generazioni il fascinans. In realtà il fascinans è una cosa che accomuna tutti, sintomatico è il fatto di accanirsi rispetto a queste storie di cronaca nera, essere solleticati da questo lucubre, dal male in sé, c’è un male che affascina

Nella storia del cinema ci sono molti film che parlano di esorcismo. L’argomento viene trattato in maniera pertinente?

Non sempre, quasi mai. Il cinema ha bisogno di far vedere ma questi sono argomenti spirituali, quindi la buttano sull’horror ma non c’è niente di horror, è una battaglia che si gioca sul piano psico -spirituale ed è dura

Si è mai pentito di aver intrapreso questo percorso?

Non è un percorso che ho intrapreso è un ministero affidato dalla Chiesa, non c’è una scelta ma un mandato ecclesiale. Il sacerdote è incaricato dalla chiesa diocesana per questo ministero, è un mandato con facoltà di giurisdizione che va nell’ambito della nostra chiesa diocesana oltre no.

Cosa consiglierebbe ai giovani sacerdoti esorcisti?

È fondamentale la formazione teologica morale esperenziale così come dice il convegno internazionale degli esorcisti.

E’ pericolosa la cartomanzia, il malocchio?

Molto. Perché apre alla divinazione, attraverso quella pratica ci si apre alla medianità, quindi allo spirito guida che aiuta nella lettura. Prevedere cose occulte o lontane siamo in quei segni sopra elencati e dunque non è più l’operatore ma lo Spirito casomai un demone che sta sfruttando sia l’operatore che la persona che va per operare il male, per mettere gli uni contro gli altri, insinuare il dubbio, è opera diabolica , divisioni, odi, rancori .

Il malocchio significa procurare del male a una persona attraverso lo sguardo e questo non è possibile, non c’è facoltà umana che può fare questo, se succedono delle cose non si tratta di umano entriamo nel campo dello spirituale.

Andare da operatori è il peccato contro il primo comandamento, dire d’invocare Dio è una maschera, da qualsiasi operatore dell’occulto vai maghi, cartomanti, solitamente il luogo è sempre tappezzato di immagini sacre.

Non esiste differenza tra magia nera e bianca, magia è magia ed è sempre condannata

Cosa ne pensa di Halloween?

Ci rendiamo conto che non appartiene alla nostra tradizione religiosa. In termini assoluti non può essere condannata perché appartiene ad una cultura altra è parte integrante di quella società senza nessun’altra motivazione esoterica però nella trasposizione di culture innanzitutto c’è una forte motivazione commerciale, ovviamente poi dipende dal significato che gli viene dato. Nella nostra cultura non esistono queste cose, esiste il culto dei morti, dei santi, questa trasposizione viene a inficiare quasi a sostituire quello che è il nostro culto. Va quindi condannata la trasposizione con altro significato, esoterico, date care ai satanisti, iniziazione esoterica, quindi nulla a che vedere con l’idea originale di Halloween.

Lei ha paura?

Io supplico Dio d’infondere in me la sua forza, quindi non si tratta di mia forza, io sono un umile ministro della potenza di Dio.

Mary Forgione e Ester Vignali.