L'acrilamide è una sostanza dannosa per il nostro organismo

L’acrilamide è una sostanza chimica, che si forma durante una reazione chimica tra zuccheri e l'aminoacido asparagina, quando c'è scarsità di acqua, a temperature che vanno dai 120 °C in su. Questa sostanza una volta ingerita si accumula nel corpo e potrebbe causare tumori quali tumore ai reni, mutazioni genetiche, danni allo sviluppo fetale e neonatale. Infatti nelle donne incinta può superare la placenta. La spia che ci deve allarmare che si è  formato acrilamide è il colore marroncino bruciacchiato di cibi amidacei fritti. Le patatine fritte ricche di carboidrati, allora, vanno fritte finché diventano dorate, le bruciacchiate vanno scartate. È utile, dunque, friggere le patate per più tempo e a temperature non altissime. Si consiglia perciò la cottura al vapore o al microonde dei cibi amidacei, la cottura al forno è poi comunque meno rischiosa della frittura. Contengono acrilamide, poi, fette biscottate, biscotti i quali possono essere ridotti nella dieta. Pane, panini e pizza possono contenere acrilamide, importante è che meno la loro crosticina è scura meno acrilamide hanno. Il caffè anche contiene acrilamide, ma in minor quantità se paragonate alle patate, il fumo di tabacco anche possiede questa sostanza, quindi un motivo in più per non fumare.

Da quanto detto bisogna evitare il più possibile prodotti da forno, cibi fritti e cotture ad alte temperature di prodotti ricchi di carboidrati, e consumare più frutta e verdura che sono ricchi di antiossidanti, ci proteggono da rischio di cancro e di patologie cardiovascolari.

Dottoressa Biologa-Nutrizionista Giovanna de Lucia