LA STORIA DELL’ALLEVATORE CHE HA DECISO DI SALVARE LE SUE MUCCHE

Jay Wilde possiede una fattoria di centosettantadue acri nel Derbyshire, in Inghilterra. Nonostante fosse già vegetariano, il sessantenne ha seguito le orme di suo padre. Ha infatti portato avanti l’allevamento di famiglia fino all’anno scorso. Questa situazione contraddittoria, ha fatto attraversare al fattore un periodo difficile sul piano emotivo.
Jay ha affermato di essere rimasto inorridito dal processo di macellazione e di essersi convinto che il suo bestiame percepisse il destino a cui andava in contro.Jay e sua moglie stanno trasformando la loro fattoria, iniziando prima di tutto dai campi adiacenti, dove hanno già iniziato a coltivare. La coppia ha anche progetti più audaci, come convertire la tenuta in una destinazione che attragga il turismo vegan. Il piano prevede un ristorante, una scuola di cucina, un negozio e forse anche una sistemazione per le vacanze. I Wilde stanno raccogliendo fondi per completare il cambiamento e, se riusciranno nell’impresa, il loro sarà probabilmente la prima struttura di questo tipo nella zona. I risultati iniziali non sono ancora incoraggianti, ammette Jay, ma nonostante questo lui e Katja si sentono molto felici. Sapere di non dover più mandare un’altra mucca al macello è un enorme sollievo.

«Le persone scelgono di ingannare se stessi dicendo, “sono solo animali, non sanno cosa sta succedendo.” Quello che stavamo facendo ha funzionato in passato, ma non è più adatto allo scopo. Consuma troppe risorse ed è moralmente indifendibile se rifletti sul fatto che gli animali siano qualcosa di più della carne.»


Luigi De Stefano