"La sedia di Lulù" di Marina Casciani e Alessandra Santandrea

Mi piace leggere libri che insegnino qualcosa, che sappiano emozionare e “La sedia di Lulù” ha da dare tanto. La storia di Alessandra, l’incontro con Lulù, e il loro percorso insieme saranno lo scenario perfetto per comprendere qualcosa di più profondo. Una storia che racconta di un dramma che h a causato ad Alessandra la perdita dell’uso delle gambe, ma le ha permesso di intraprendere una nuova vita. Grazie a Lulù, sua indispensabile cagnolina, ritrova la forza per uscire di casa, a stare di nuovo in contatto con le persone, a superare ostacoli e limiti. Alessandra oggi lavora come istruttrice cinofila dopo essere stata la prima ragazza disabile a partecipare a gare di obedience in Italia e Insieme a Lulù senza saperlo, hanno dato il via a un’iniziativa che spinge ad addestrare cani di supporto. Questa è una storia che insegna ad affrontare la vita con tutte le possibili risorse che abbiamo e a rinascere anche se sembra ci abbiano tagliato le ali.

La scrittura è chiara, piena di dettagli, abbastanza semplice,  profonda.

Consiglio di leggere il libro caratterizzato da una forte sensibilità e per conoscere meglio questa bellissima iniziativa.

Mary Forgione