LA POSSIBILITA' DI "ANDARE OLTRE"......

Molti dei litigi che avvengono nella coppia o nei gruppi di amici dipendono dal fatto che ciascuno dei protagonisti vive in una dimensione “egocentrata” del proprio essere, in base alla quale non esiste alterità se non nel possibile errore altrui. 

Si valuta sbagliato il comportamento dell’altro in base alle proprie, “egocentrate”, categorie valoriali ed in base alle personali aspettative, anche esse, tarate secondo un proprio modo di essere e di fare, un modo di essere e di fare escludente le svariate alternative, derivanti dalla legittima diversità dell’altro. 
Pertanto, chiusi e schermati dalla visione egocentrica della realtà si rischia di relativizzarla eludendo i fatti dati e causando una “giustapposizione”, negazione in sé dell’integrazione, cioè dell’unione, non confusiva, attraverso un’apertura reciproca.
In poche parole, per la vana paura di essere depauperati delle nostre ricchezze e libertà di pensiero ed azione, ci si impoverisce dell’altro e dell’apporto che egli può dare alla nostra vista, della storia che, con differenze ed affinità, si potrebbe scrivere e costruire insieme…
Se Giuseppe fosse restato arroccato alle sue paure ed alle sue sicurezze; se avesse avuto una visione egocentrata dei fatti; se avesse messo, come spesso ci accade, l’Io, al posto del Tu o del Noi; se avesse fatto prevalere il suo orgoglio ed i diritti di cui poteva godere all’epoca; se si fosse vendicato o fatto giustizia a modo suo ripudiando Maria; se anche l’avesse semplicemente allontanata in segreto.. noi oggi non avremmo avuto Gesù e l’esempio concreto che è possibile integrare se stessi all’altro in una relazione che non mina la propria individualità ma la arricchisce di bene ed amore.

Dott. ssa Antonella Petrella - Psicologa Psicoterapeuta