La leggenda del pettirosso

Oggi voglio soffermarmi sulla leggenda del pettirosso; un animale delicato, discreto e dolce, che secondo la tradizione cristiana rappresenterebbe metaforicamente il nostro angelo custode. Si dice infatti, che laddove avessimo l’occasione di vederlo, un angelo in maniera discreta, vuole farci capire che ci sta accanto e delicatamente lasciarci un messaggio a secondo del luogo e modo della visione. Nei sogni il pettirosso indica un “nuovo inizio” ma se entra in casa “buone notizie”, avvistarlo per strada “vicinanza degli angeli”. Ma perché proprio questo piccolo animale dal petto rosso viene associato agli angeli e portatore di buone notizie?

La leggenda racconta che dalla creazione del mondo il primo pettirosso fu scontento di vedere che le sue piume erano tutte grigie e chiese al Signore di dare colore al suo corpicino, ma Egli rispose che doveva meritarsi il colore delle sue piume e lo mandò sulla terra. Negli anni di generazione in generazione, i pettirossi lottavano contro uccelli più grandi, rovi di spine, al fine di meritarsi il petto rosso che tanto desideravano, ma negli anni nonostante gli sforzi e i combattimenti all’ultimo sangue, non riuscivano a dare colore alle loro piume grigie.

Un giorno un giovane pettirosso ormai privo di speranza di vedere mutato il colore del suo petto, vide tre uomini gemere su tre croci e rattristato da tanto dolore e crudeltà, pensò tra se se: “se fossi un’aquila volerei sulla croce e strapperei quella corona di spina che sta dando tanto dolore a quell’uomo inerme e ormai privo di forze; ma cosa potrebbe fare invece un uccellino così piccolo come me per alleviare le sue pene?” decise di volare fin sopra la croce e provare almeno a strappare una spina della fronte dell’uomo, appena la estrasse con tanta fatica, il sangue gli spruzzò sul petto e quel giovane uomo gli sussurrò: “per questo grandissimo gesto d’amore, avrai il petto rosso che i tuoi antenati hanno sempre chiesto e anche tu ardentemente desiderato”. Il pettirosso incredulo corse a lavarsi in un ruscello nel tentativo di pulire le sue piume dal sangue che gli aveva macchiato il petto, ma constatò che il colore rosso non si affievolì e anche sul petto dei suoi piccoli, nel tempo, comparve lo stesso colore rosso.

Molti sono stati i racconti di persone convinte di aver ricevuto buone notizie dopo che un pettirosso è entrato nelle loro case, o l’inizio di una nuova esperienza dopo averlo sognato!

Continuo a dire che ognuno è libero di crederci o meno, ma a me personalmente piace pensare che non siamo soli e che gli angeli ci sono sempre accanto in un modo o nell’altro, pettirosso o meno, e semmai dovesse capitare anche a voi di sognarne uno, o vederlo in casa, abbiate la pazienza di aspettare che qualcosa di bello possa capitarvi, se non dovesse succedere, almeno vi siete concessi il tempo di sognare… almeno per un po’!

Mary Forgione