ITER DEL MATRIMONIO CIVILE

Oggi tratterò di un argomento molto importante riguardante il diritto di famiglia: il matrimonio.

Bisogna sottolineare che lo Stato italiano ammette tre tipi di matrimonio: civile, concordatario e religioso.

In questo articolo cercherò di indicare i requisiti e gli aspetti burocratici del matrimonio civile.

Innanzitutto, si deve tener conto dei requisiti che l’ordinamento giuridico italiano impone per poter contrarre matrimonio.

In primo luogo vi è un’età minima da rispettare che è di 18 anni, la quale può essere ridotta a 16 anni con un’autorizzazione del tribunale per i minori. Inoltre, entrambi i soggetti devono essere capaci di intendere e di volere e di conseguenza è fatto divieto contrarre matrimonio a chi si trovi  in stato di dichiarata interdizione giudiziale. Ancora, coloro che decidono di sposarsi devono essere liberi da un precedente matrimonio, altrimenti la presenza di un vincolo matrimoniale precedente costituirebbe un impedimento inderogabile al matrimonio. Non vi devono essere rapporti di parentela, affinità, adozione o affiliazione e, infine, non può contrarre matrimonio la coppia in cui uno dei due è stato condannato per l’omicidio o per il tentato omicidio del coniuge dell’altro.

Ora passiamo all’aspetto burocratico del matrimonio civile: entrambi i fidanzati (o anche uno solo di essi con delega firmata dall’altro) circa 2 mesi prima della presunta data del matrimonio, devono recarsi all’Ufficio di stato civile del Comune di residenza, e richiedere i documenti necessari per poter contrarre matrimonio. Tali documenti sono costituiti dall’atto di nascita e da un certificato che comprende residenza, stato libero e cittadinanza. Inoltre, se uno dei due è divorziato deve aggiungere a tali documenti la sentenza di divorzio; altrimenti, se vedovo sarà necessario l’atto di morte del coniuge defunto.

Dopo aver elaborato la documentazione richiesta gli addetti comunali provvederanno a contattare gli interessati per fissare la data della promessa di matrimonio. Infatti, elemento fondamentale e costitutivo del matrimonio è il consenso che consiste in una libera dichiarazione di volontà dei fidanzati di volersi unire in matrimonio, dichiarazione che verrà espressa al momento della suddetta promessa. Il consenso verrà prestato presso la Casa Comunale dinanzi alle autorità competenti e al termine delle dichiarazioni si firmerà il consenso matrimoniale.

Al termine della promessa verranno esposte le pubblicazioni per 8 giorni presso il Comune di residenza dei futuri sposi, recanti le generalità dei promessi e il luogo di celebrazione delle nozze.

Trascorsi 4 giorni dopo il termine delle pubblicazioni, l’Ufficiale di stato civile, se non ci sono state opposizioni, rilascia il nulla osta al matrimonio dichiarando che non ci sono impedimenti per la celebrazione. Le nozze devono avvenire entro e non oltre 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione, pena la decadenza di validità dei documenti.

Effetti del matrimonio. Il matrimonio fa sorgere in capo ai coniugi diritti e doveri reciproci, su un piano di assoluta parità:

  • fedeltà coniugale;
  • assistenza morale e materiale;
  • collaborazione nell’interesse della famiglia;
  • coabitazione;
  • educazione e istruzione della prole.

 Noemi Onori