I cavalli

La loro evoluzione è cominciata dai 55 ai 45 milioni di anni fa. L'essere umano ha iniziato ad addomesticare i cavalli più tardi rispetto ad altri animali, attorno al 5.000 a.C. nelle steppe orientali dell’Asia, mentre in Europa lo si iniziò ad addomesticare non prima del III millennio a.c.

Il cavallo ha accompagnato e accompagna l'uomo in una notevole varietà di scopi: ricreativi, sportivi, di lavoro, agricoli, ludici e terapeutici. Tutte queste attività hanno generato vari modi di cavalcare e guidare i cavalli usando ogni volta i finimenti più appropriati. L'uomo trae dal cavallo anche carne, latte, ossa, pelle e capelli, nonché estratti di urine e sangue per scopi farmaceutici.

La femmina del cavallo, chiamata giumenta, ha un periodo di gestazione dei puledri di circa undici mesi, al termine dei quali il piccolo, una volta partorito, riesce a stare in piedi e a correre da solo dopo pochissimo tempo. Solitamente l'addomesticamento avviene dopo i tre anni di vita dell'animale. A cinque anni è completamente adulto, con una prospettiva di vita che si aggira sui 25-30 anni. Il cavallo presenta un'elevata specializzazione morfologica e funzionale all'ambiente degli spazi aperti come le praterie, in particolare ha sviluppato un efficace apparato locomotore, un apparato digerente adatto all’alimentazione con erbe dure integrate con modeste quantità di foglie, ramoscelli, cortecce e radici.

Le oltre trecento razze di cavalli si dividono in base alla corporatura (dolicomorfi, mesomorfi e brachimorfi) e in base al temperamento (a sangue freddo, mezzo sangue e i cosiddetti purosangue).

A seconda della razza della cura con cui è stato mantenuto e dal modo in cui si è sviluppato, il cavallo domestico ha una vita media variabile dai 25 ai 30 anni[, più raramente supera i 40 anni di vita. L’alimentazione di un cavallo deve essere equilibrata e funzionale al lavoro che svolge.

Se un cavallo vive al paddock e non lavora, l’erba disponibile durante le stagioni calde gli sarà sufficiente, in inverno invece gli basterà solo il fieno. Se invece il cavallo lavora regolarmente, avrà bisogno di cereali e mangimi concentrati che integrino il suo fabbisogno di carboidrati, proteine, grassi, fibre, vitamine e minerali.

L’ideale è farlo mangiare spesso, dividendo la quantità totale della sua alimentazione quotidiana. Ad esempio si può suddividere la dieta in 3 razioni di fieno e 3 di mangime, alternandole e seguendo la stessa routine ogni giorno. È importante comunque garantire minimo 3 pasti al giorno e sempre negli stessi orari. Se il cavallo non mangia erba fresca, dargli spesso mele e carote compenserà il fabbisogno di vitamine e minerali e lo renderà molto felice, visto che i cavalli adorano la frutta.

I principali alimenti per il cavallo, oltre a erba e fieno sono:

  • fioccati a base di cereali, cioè mais, orzo, frumento, avena, segale,…
  • mangimi pellettati, composti da ingredienti a scelta
  • farine di cereali, da mescolare al mangime
  • verdure e frutta, oltre ad essere una piacevole leccornia contengono molte vitamine e minerali

In estate è bene appendere al box dei rulli di sale che il cavallo leccherà per soddisfare la carenza di sali minerali data dalla disidratazione per il sudore. Esperti consigliano inoltre di somministrare i mangimi dopo averli lasciati a bagno nell’acqua per una notte intera, in modo da idratare adeguatamente il cavallo nei mesi caldi.

Regole

  • Abbeverare sempre prima dei pasti;
  • Somministrare sempre nell'ordine: fieno-concentrati;
  • Non effettuare repentini cambiamenti di dieta;
  • Non somministrare farine o crusche senza averle preventivamente bagnate;
  • Affettare sempre carote, barbabietole, mele onde evitare ostruzioni

Il cavallo non consumi la razione di fieno per terra se scuderizzato in quanto si può abituare al sapore delle profende con conseguenze all'apparato digerente, ma comunque in basso in modo da rispettare la posizione naturale del pascolo e permettergli di non ingerire e respirare la polvere;

I semi di lino vanno dati sempre ben cotti a causa della loro tossicità;

Nella stalla si può spargere un po' di sale oppure attaccare sul muro un blocco di sale.

Mary Forgione