Gioia Sannitica "Cardioprotetta"

Siamo con il Dottore Alessandro Landolfi, medico Specialista in Cardiologia , presso IRCCS NEUROMED U.O. Neurocardiologia - Pozzilli (IS)

Dottore Lei è parte integrante dell’Associazione In.Ai.Vi. “Alessio Boni”, cosa si prefigge e come nasce?

Lo scopo dell'associazione è quello di migliorare la qualità e la dignità di vita dei malati e delle proprie famiglie, offrendo loro un'assistenza domiciliare.

Perché porta il nome di Alessio Boni?

Alessio Boni non solo è socio fondatore, ma l’ideatore dell’associazione. Dopo la sua scomparsa, abbiamo deciso insieme agli altri soci di intitolare l’associazione ad Alessio per dare continuità alle sue idee e per portare sempre con noi una guida nelle nostre azioni.

A Gioia Sannitica nasce il progetto “GioiaCardioprotetta”, da che cosa nasce questa idea? Chi è l’ideatore?

Il progetto nasce da una idea di Alessio e poi maturata con tutti gli altri soci. Sul territorio gioiese e non solo c’è una grossa difficoltà riguardo le emergenze, in particolare, i tempi di attesa dell’ambulanza. Questo ritardo, soprattutto, per alcune patologie come l’arresto cardiaco è letale per il paziente o altamente invalidante per i danni che subisce il cervello. Da qui ci chiedemmo come potevamo colmare almeno in parte questa carenza, pensammo che potevamo addestrarci e addestrare la popolazione alle manovre di primo soccorso e all’utilizzo del defibrillatore. All’indomani della idea subito passammo all’azione, iscrivendoci alla scuola dell’American Heart Assosation a Legnago (VR) per essere addestrati e diventare istruttori BLSD. Da qui, con i soldi dell’associazione comprammo il primo defibrillatore, che demmo in dotazione in via provvisoria alla squadra di calcio di Gioia Sannitica (Virtus Gioiese) e poi successivamente, dopo che la Virtus ne acquistò uno proprio, decidemmo di donarlo alla Protezione Civile. Inseguito, addestrammo i vigili urbani, la protezione civile ed alcuni insegnanti delle scuole presenti sul territorio gioiese. Nel passare dei mesi, aumentando le nostre esperienze e conoscenze, decidemmo di non inventarci nulla, ma di cercare di importare un progetto che già era presente in alcuni comuni, soprattutto del nord Italia; pensammo al “comune cardioprotetto”. Quindi, ideammo e scrivemmo il progetto “GioiaCardioprotetta”. Dopo la stesura del progetto, abbiamo avuto un momento di stallo. In questo periodo in paese si sono registrate due morti improvvise in età giovane ed un arresto cardiaco defibrillato. Dopo questi eventi abbiamo ripreso il progetto e grazie all’aiuto della Regione Campania, dell’ASL di Caserta e dell’amministrazione comunale, ma soprattutto dalle associazioni, dalle imprese e dai singoli cittadini, siamo riusciti a concretizzarlo. Inoltre, il 9 aprile 2016 la nostra Associazione, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, la Regione Campania, l'ASL Caserta e l'Istituto Comprensivo di Gioia Sannitica la (quest'ultimo ha collaborato con l'impegno diretto dei bambini, dai quali abbiamo avuto il logo del progetto, più i vari loghi utilizzati su ogni defibrillatore), organizzammo l’evento di presentazione del progetto. Contestualmente, la sera è stata organizzata una cena di raccolta fondi, con la quale è stato possibile acquistare altri defibrillatori. Uno è stato posizionato in località Caselle ed un altro è in attesa di collocazione. Il progetto conta altri 6 defibrillatori su tutto il territorio Gioiese dotati di telecontrollo. Il telecontrollo è un sistema GPS che permette la geolocalizzazione del singolo defibrillatore inviandoci ogni ora lo stato di funzionamento dello stesso. Nel momento in cui il defibrillatore viene preso, attiva una chiamata al numero di emergenza del 118 ed agli operatori del territorio. Il progetto ci vede impegnati ogni giorno sul territorio, poiché il telecontrollo prevede un costo annuo di circa 4700 euro, che l’associazione In.Ai.Vi. “Alessio Boni” deve garantire. Impegno reso meno gravoso grazie all’aiuto delle aziende, delle associazioni e delle singole persone del Comune di Gioia Sannitica, alle quali va tutto il nostro ringraziamento. “GioiaCardioprotetta” sin dall’inizio è stato accompagnato da un grande entusiasmo da buona parte della popolazione ed è stato la forza per portarlo avanti e superare momenti di difficoltà. Oggi è doveroso ringraziare tutte le persone che danno linfa a questo progetto, ma un ringraziamento particolare va a chi è il motore del progetto: Luigi Mauro, Graziano Sansone, Gianmario Spinelli, Paolo Conte e Veronica Perillo.

Se abbiamo capito bene i defibrillatori sono solo un punto di partenza di questo progetto? Ci è parso di capire che fate anche corsi di primo soccorso BLSD, cosa sono?

Certamente, i defibrillatori sono importantissimi, ma formare quante più persone al primo soccorso cardiopolmonare e insegnare loro l’uso del defibrillatore, questa è la vera scommessa. Il BLSD (basic life support defibrillation) sta a significare supporto vitale base e defibrillazione precoce, consiste nel praticare ad una persona in arresto cardiaco, la rianimazione cardiopolmonare (massaggio cardiaco e ventilazioni) e la defibrillazione con un AED in tempi brevi. Abbiamo addestrato buona parte della popolazione al BLS e all’utilizzo del defibrillatore, al momento sul territorio gioiese, risultano da noi addestrate circa 120 persone.

Dove e quando avverranno i prossimi corsi?

L’Associazione oltre ad organizzare corsi per il progetto “GioiaCardioprotetta”, organizza corsi dell’American Heart Association, con una cadenza di circa ogni due/tre mesi. Il prossimo, dovrebbe essere a Gioia Sannitica, inizio febbraio 2017.

Che cosa sono gli AED?

Gli AED (automated external defibrillator) sono apparecchiature esterne, semiautomatiche, atte a defibrillare in casi particolari.

Si possono provocare danni nell’eseguire una rianimazione cardiopolmonare?

Sicuramente qualche danno si può verificare, ma qualunque esso sia sarà sempre meglio della morte.

Si possono avere conseguenze penali?

Assolutamente no, il non fare potrebbe avere conseguenze. Si dice che tra il fare male ed il non fare, è sempre meglio fare.

Ringraziamo il Dottore Alessandro Landolfi e l’Associazione In.Ai.Vi. “Alessio Boni” per la gentile collaborazione, ma soprattutto li ringraziamo per “GioiaCardioprotetta”

Paolo Conte