Festa degli Innamorati

San Valentino è stato un Vescovo romano Martire vissuto nei primi anni della storia cristiana. Nacque a Terni e fu decapitato il 14 febbraio 273 per ordine dell’imperatore Aureliano perchè aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino che invece era pagano. Si narra inoltre, che fosse anche un ottimo conciliatore: un giorno Valentino, sentendo litigare due fidanzati, andò loro incontro con una rosa invitandoli a tenerla stretta come un segno di riconciliazione e tra i due tornò la pace. Per le sue azioni e il suo martirio è considerato il santo protettore degli innamorati e si festeggia proprio il 14 febbraio, giorno della sua morte. Ha insegnato con il suo martirio il valore del suo servizio: il sacramento dell’amore. La gioia è il fiore dolcissimo dell’amore, va coltivato giorno dopo giorno, altrimenti muore per inaridità e incompletezza. L’amore non è individualismo, ma essere capaci di donarsi incondizionatamente e liberamente senza annullarsi nell’altro, ed esaltarsi senza annullare l’altro; comunicando i propri sentimenti, conquistando la fiducia con trasparenza e sincerità, mantenendo sempre viva la passione. Il vero amore non chiede nulla in cambio, non si ama per bisogno, per convenienza, ma per scelta.

“L’amore, quando è veramente tale, non conosce barriere né confini, va corre e si inebria e di due esistenze ne fa una sola”. (Pascal)

Buon San Valentino a tutti!

Giovanna Forgione