Evoluzione della musica - Parte Prima

 «La musica è una delle vie per le quali l'anima ritorna al cielo»   (Torquato Tasso)

«Senza la musica, la vita sarebbe un errore»  (Friedrich Nietzche)

La musica è l’arte e la scienza dell'organizzazione dei suoni, dei rumori e dei silenzi nel corso del tempo e nello spazio.

Si parla di arte perché riesce ad esprimere l'interiorità dell'individuo che produce la musica e dell'ascoltatore; si parla di scienza in quanto studio della nascita, dell'evoluzione e dell'analisi dell'intima struttura della musica.

Etimologicamente il termine musica deriva dall'aggettivo greco μουσικός/mousikos, relativo alle Muse, figure della mitologia greca e romana, indicando tutte le arti, per simboleggiare la perfezione.

Nell’ antica Grecia, attraverso la nascita della scienza, si pose come base fondamentale della stessa materia, la matematica, che , come sosteneva Pitagora, è parte fondamentale della musica, per la relazione tra rapporti frazionari e suono.

Nel Medioevo si produceva molta musica di carattere non sacro, precisamente popolare.

Le composizioni che ci sono pervenute sono raccolte nei Canzoniere.

All'inizio del 1900, negli Stati Uniti D’America, iniziarono a diffondersi tra la popolazione urbana diversi  generi musicali derivati dalle tradizioni popolari degli africani portati come schiavi sul continente, e dalle loro contaminazioni con le tradizioni musicali bianche.

Nacquero e acquisirono notorietà in questo modo, il blues urbano, e  il jazz, che combinava la musica bandistica e da parata, che veniva suonata soprattutto a New Orleans , con forti dosi d'’improvvisazione e con particolari caratteristiche ritmiche e stilistiche.

La musica jazz continuò a svilupparsi per tutto il XX secolo , diventando prima musica di larghissimo consumo durante gli anni venti/anni trenta (detti gli anni dello swing), intrecciandosi con altri generi per dare vita a forme di espressione musicale ancora diverse ed evolvendosi poi gradatamente in una "musica per musicisti" e per appassionati, espandendosi fuori dall'America e trovando seguaci prima in Europa (dove fu spesso apprezzata più che nel suo luogo di nascita) e poi in tutto il mondo, e diventando uno dei contributi musicali più importanti del Nuovo Continente. La musica Jazz si può considerare come un nuovo varco verso altri mondi musicali: un genere che, partendo da un substrato che comprendeva le forme popolari del blues, degli spiritual  e della musica bandistica e incorporando via via altre forme di musica nera arrivò ad utilizzare una base di standard usati come punto di partenza per modificarne di continuo ogni modulo armonico , melodico , e ritmico .

Tutta la musica jazz e derivata è stata definita come colta, appunto per il presupposto che è risultante della conoscenza della musica classica, e delle varie etnie musicali. Lo stesso non può dirsi per il blues iniziale.



Simone