Criticare gli altri!

Lo possiamo fare apertamente durante una discussione o un momento condiviso con lui. Se le nostre idee e il nostro modo di interpretare la situazione è diverso dal suo, lo spieghiamo e gli facciamo notare la discrepanza.

Alla base di questa critica c’è il confronto. Non è necessario che il confronto sia alla pari.

Tuttavia, anche nel caso il confronto sia sbilanciato perché il ruolo di chi critica e di chi viene criticato è asimmetrico, la critica fatta apertamente è la base per creare un legame di fiducia.

Ma perché dicono di parlare in faccia e poi non lo fanno?. Quello che comunemente viene detto “parlare alle spalle”. In questo caso non vi può essere confronto, nemmeno asimmetrico. Le critiche nascoste hanno come unico effetto quello di mettere in cattiva luce i pensieri e i comportamenti di un’altra persona. 

Perché succede questo?In realtà a parte le critiche costruttive, fatte unicamente con lo scopo di migliorare l’altro/a o il rapporto con l’altro/a, ci sono le critiche distruttive.

Chi mette in atto una critica di questo genere desidera applicare una patina negativa sui pensieri o le azioni di qualcuno al fine di esaltare se stessi. Insegnare o screditare sono cose che facciamo per influire sul mondo esterno, mentre esaltare noi stessi serve a difendere o nutrire il nostro ego. Infatti, le persone che criticano per questo motivo, tendono a farlo sempre, in qualsiasi circostanza: sono sempre pronte a criticare gli altri.

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Come funziona l’esaltazione del sé attraverso le critiche?

Il meccanismo di difesa alla base di tutto questo è la proiezione. Quando ci sentiamo in difetto dobbiamo fare qualcosa per correggere questa sensazione.

La proiezione è un meccanismo di difesa dove il soggetto espelle da sé e localizza in un altro sentimenti, desideri o qualità che sono suoi ma che egli non riconosce o rifiuta in sé.

Criticare gli altri è un modo per proiettare quello che non ci piace di noi, su un’altra persona. Maggiore è il numero di cose che non accettiamo di noi stessi e maggiori saranno le occasioni in cui criticheremo gli altri.

Ad es. Le ragazze che criticano gli atteggiamenti sessualmente disinvolti delle loro coetanee, può darsi che lo facciano perché a loro quella possibilità è negata. Meglio considerare un comportamento moralmente sbagliato e raccontarci che non vogliamo agire così, piuttosto che ammettere che non ne avremmo la possibilità, perché magari non siamo abbastanza attraenti.

Sinceramente in questi casi l’unico consiglio che sento di fare non da psicologa, ma per esperienza personale, è di fregarsene e di sorriderci sopra; pensate che chi vi critica vi pensa e per pensarvi vi segue e di consegua vi ammira, ma per invidia lo cela…..

Continuate a fare le cose di sempre con serenità, non potreste avere vendetta migliore …


Amanda Dea