Cosa accade al nostro corpo durante un rapporto sessuale

Affinché il rapporto sessuale possa avere luogo, gli organi genitali di ciascun partner devono subire profondi mutamenti di forma e funzione rispetto al loro stato abituale. Masters e Johnson dividono la risposta sessuale in 4 fasi: eccitazione, caratterizzata dal sorgere di sensazioni erotiche e dal conseguimento dell’erezione negli uomini e della lubrificazione vaginale nelle donne; il plateau, ossia uno stato di eccitamento più avanzato che si verifica immediatamente prima dell’orgasmo e comporta anch’esso mutamenti fisici; l’orgasmo, considerato come la più intensa e piacevole delle sensazioni sessuali, e la risoluzione durante la quale si verifica la cessazione delle reazioni fisiologiche locali specificamente sessuali e tutto il corpo ritorna al suo stato di base. A questa concezione si contrappone quella secondo cui la reazione sessuale è bifase: una reazione vasocongestizia genitale che provoca l’erezione del pene nel maschio e lubrificazione e dilatazione vaginale nella femmina, e delle contrazioni muscolari cloniche riflesse che costituiscono l’orgasmo in ambo i sessi.

Un ruolo importante nel funzionamento sessuale umano lo svolgono gli ormoni del sesso. Gli androgeni esercitano un’influenza significativa sul comportamento sessuale e, viceversa, esperienze sessuali e di altra natura influenzano il livello di questi ormoni. Gli ormoni sessuali producono conseguenze comportamentali sia esercitando effetti organizzativi sul cervello del feto in sviluppo (se lasciati senza androgeni tutti i feti si svilupperebbero in senso femminile, sia da un punto di vista anatomico che comportamentale), sia influenzando il comportamento adulto (bassi livelli di testosterone riducono l’interesse e il desiderio verso la sessualità, mentre un’alta concentrazione di testosterone incrementa l’appetito, aumenta la forza e la muscolatura e dà maggiore energia). Il livello di androgeni può essere influenzato dallo stato psicologico della persona.

Gli estrogeni e il progesterone hanno effetti sull’anatomia e sulla fisiologia degli organi riproduttivi femminili, mentre rimane sconosciuta la loro influenza a livello comportamentale.

Dato che il comportamento sessuale può essere considerato come il risultato dell’esperienza combinata con una situazione biologica, il clinico che si occupa di disturbi sessuali dovrebbe essere in grado di ben comprendere l’una e l’altra e di intervenire sia a livello psichico sia a livello comportamentale. L’interazione tra disturbi fisici e comportamento sessuale è complessa e dipende dagli effetti fisici di uno stato morboso, di farmaci, o da caratteristiche psicologiche. Bisogna evidenziare che sono pochi i disturbi organici in grado di distruggere completamente la reazione sessuale, tuttavia una reazione scoraggiata o preoccupata del paziente di fronte al suo parziale malfunzionamento e/o simili reazioni da parte del partner, può provocare emotivamente una disfunzione completa. La terapia sessuale, pur non potendo alterare la soggiacente malattia, è molto efficace nell’eliminazione dell’ansia reattiva davanti alla prestazione.

Dott.ssa Monica Bellofiore

Psicologa, Psicoterapeuta sistemico-relazionale

Consulente in sessuologia clinica