Alla Sua Presenza...Vangelo della Domenica

Solennità della Santissima Trinità, Anno A

+ Dal Vangelo secondo Matteo (Gv 20,19-23)

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:

«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.

Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.

Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».

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La Chiesa oggi come ogni anno, dedica un’intera Domenica per riflettere sul mistero della Trinità; per cercare di capire chi è veramente Dio. Forse la vera motivazione e il fatto che non è per niente scontato essere cristiani e sapere chi è Dio; dobbiamo quindi servirci del dono dello Spirito Santo che come ai primi discepoli, così anche a noi, ci apre gli occhi e ci fa capire che noi non crediamo in Dio, ma crediamo nel Dio di Gesù, nel Dio che Gesù ci ha mostrato attraverso il Suo volto, perché “Lui e il Padre sono una cosa sola”. Dobbiamo riflettere in modo particolare sul fatto che Dio è Trinità cioè Dio è comunione, non ama vivere da solo, è un Dio di relazione, è egli stesso Relazione; se siamo fatti a sua immagine somiglianza è forse per questo che abbiamo paura della solitudine. È “normale" perché non ci appartiene, noi non siamo fatti per la solitudine ma per la relazione, l'egoismo, il narcisismo, sono la negazione della relazione, perciò siamo chiamati a fuggire questi e ad entrare nella relazione tra Padre, Figlio e Spirito Santo, cercando di creare la comunione su questa terra, specchio della comunione divina.