Alla Sua presenza... Vangelo della Domenica

Domenica 18 Novembre 2018
XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)

+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12, 38-44)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo. Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».

Condividere la Parola…

Oggi termina la lettura del Vangelo di Marco che ci ha accompagnato e aiutato a riflettere e pregare in tutto questo anno liturgico; il vangelo che ci è donato oggi spesso ci incute paura e smarrimento perché subito pensiamo a tutti gli eventi tragici che interessano in questo momento storico tutto il pianeta; di certo non è questo e non può essere questo l’intento di Gesù che non è venuto a dirci che ci sarà la fine del mondo ma che è Lui il fine che tutti dovremmo raggiungere già qui su questa terra. Queste parole del Vangelo di oggi non ci devono spaventare ma devono donarci il sano timore e la consapevolezza che come la nostra vita, così anche tutto il mondo prima o poi finirà; finirà come tutte le cose, rimarrà Dio, la Sua Parola, le Sue promesse, la Sua Presenza. Alla domanda: ci sarà la fine? Noi cristiani possiamo rispondere Sì! una fine che ci porterà al fine dell’umanità che non è la morte ma è Cristo, il Regno di Dio, la vita eterna! Quando tutto questo accadrà? Non è dato sapere, non è il quando che ci interessa ma se ciascuno di noi sarà pronto ad accogliere la “parrusia” cioè la seconda venuta di Cristo, teniamoci pronti non con la paura ma compiendo ogni nostra attività quotidiana con amore e soprattutto fuggendo l’indifferenza che sta uccindendo l’umanità.