Accogliere con misericordia

 
L'ospitalità nella Bibbia è da praticarsi verso il forestiero, colui che non aveva diritti. Non semplicemente per un pranzo o cena (quello è un invito). Il peregrinus è colui non che fa un pellegrinaggio ma colui che va errando fuori dalla propria terra. Il popolo di Israele fu 400 anni in Egitto e 40 nel deserto. Gesù e i suoi genitori trovarono rifugio (furono rifugiati!) in Egitto. Il cristiano è un pellegrino in questa terra perché è cittadino del cielo. Per questo ci si aspetta che agisca da tale.
Ogni opera, anche quelle di misericordia hanno un costo. A volte spirituale altre anche materiale. Dare da mangiare agli affamati e vestire gli ignudi ha un costo. Che si debba vigilare e garantire trasparenza e togliere le ipocrisie convengo. Ma non è un problema di Vangelo. È, come si sottolinea, un problema di giustizia civile, visto che i fondi sono dell'unione europea e lo stato deve vigilare.
L'accoglienza é il primo strumento di ospitalità!    Molti di loro vorrebbero tornare a casa in migliori condizioni di vita che purtroppo spesso nelle loro terre martoriate non è dato avere. Come per tanti nostri connazionali che emigrano e vanno da forestieri nel resto del mondo.
Il Vangelo è vita, per cui è anche politica, nel senso buono del termine. Il cristiano si occupa del bene della polis, della casa comune, oramai il mondo, poiché il cristiano non ha una casa ma ogni posto può essere la sua casa.
Il problema resta arduo. I cristiani hanno ancora un cuore capace di essere casa per gli altri?

Don Giammaria Cipollone